Fauzia Shabnam si è collegata in diretta dal Bangladesh venerdì 18 febbraio via Zoom per parlarci del suo stile ad acquerello e della sua tavolozza preferita.
Ecco una breve sessione di domande e risposte con Fauzia:
Perché dipingi?
La pittura è la mia unica verità. Dipingo per la mia anima e per trovare chiarezza in tutto ciò che faccio.
Da quanto tempo dipingi?
Sono legato al mondo dell'arte da quasi 35 anni; dopo lunghe pause e interruzioni, negli ultimi 4 anni mi sono dedicato a tempo pieno alla carriera di pittore.
Hai seguito un corso di formazione specifico?
Sì, nel campo delle belle arti, sia in patria che all'estero.
Sei un artista professionista o hai un altro lavoro?
Sono una pittrice per passione e per professione, un'influencer e anche una gallerista.
Chi ti ispira?
Ho avuto la fortuna di incontrarne diversi. Sono i miei modelli di riferimento, che cerco di emulare per migliorarmi.
Hai mai avuto un mentore?
Trovo dei mentori nelle persone da cui posso imparare, in qualsiasi campo.
Dipingi tutti i giorni?
Vorrei dipingere ogni giorno, ma non lo faccio. La pittura è la più bella di tutte le arti e, a seconda del mio umore, mi ci dedico con pennellate e colori.
Dipingi all'aria aperta o in studio?
Un po' di entrambi. La pittura en plein air è quella che mi emoziona di più, perché voglio che lo spettatore provi le stesse sensazioni che ho provato io, che abbia la percezione che la nostra esistenza sia molto più complessa. Anche la pittura in studio mi viene più naturale.
Che musica ascolti mentre dipingi?
Per me, musica e pittura sono indissolubilmente legate. È come se un dipinto fosse la musica che vedo e la musica fosse il dipinto che posso ascoltare. Sia la musica classica che quella strumentale mi ispirano, mentre il grande maestro indiano Jagjit Singh è la mia principale fonte di ispirazione.
Dipingi a memoria o ti ispiri a delle foto?
Trovo facile scattare le mie fotografie e poi farne il soggetto. La mia espressione e la narrazione si esprimono al meglio quando utilizzo i miei stessi riferimenti.
Parti da uno schizzo o da un'immagine concettuale?
Sì, nella maggior parte dei casi mi baso su un concept art come guida.
Lavori su un solo pezzo alla volta o su più pezzi contemporaneamente?
Ne faccio diverse perché dipingo anche a olio, che richiede tempo per asciugare.
Dipingi in verticale o in orizzontale?
Di solito dipingo in verticale. Per me è più comodo.
Quali sono i colori principali con cui lavori?
Le tonalità della terra sono quelle che più mi ispirano: colori che respirano e si fondono con il verde e la luce della natura, permettendomi di esprimere il mio amore per la creazione vivente che esiste nel silenzio.
Tubi, padelle o bastoncini?
Preferisco i tubetti da 15 ml, ma sto aspettando che arrivino i miei stick!
Quanto tempo impieghi per completare un'opera?
A seconda del soggetto e delle dimensioni, di solito realizzo uno studio semi-imperiale in un'ora, mentre il dipinto vero e proprio richiede circa un giorno.
Come fai a sapere quando la tua opera d'arte è completa?
Il momento in cui la mia opera d'arte è terminata rappresenta un'espressione di me stessa, di ciò che rappresento e in cui credo.

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